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One Camera, One Lens, One CitY

Andrea Boccalini

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Andrea Boccalini è un fotografo trentacinquenne di origine Umbra. ha girovagato lavorativamente in tutto il mondo, e spesso quel mondo erano i quartieri di Roma, tra uffici e redazioni di giornali, agenzie pubblicitarie e tutta quella serie di microcosmi che costellano la vita di un indeciso cronico sul proprio futuro.
Cinque anni fa come un salto nel buio è arrivata la decisione di intraprendere la strada del professionismo fotografico. Prima con dei reportage, soprattutto in Sud America e sud Italia per pubblicazioni e mostre. Per una serie di vicende da tre anni il focus della sua creazione si è concentrato prevalentemente nella ritrattistica, da cui è nata una importante serie di collaborazioni per dischi e portfolios con decine di alcuni tra i più importanti musicisti jazz nazionali ed internazionali, e la fotografia di scena con il regista Peter Stein.
L'universo romano si è espanso creando i nuovi limiti dall'Umbria a New York tra cui fa la spola per seguire i propri lavori di ritrattistica e seguire il piacere di vivere in campagna.

Radici di acciaio

"Noi facciamo l'acciaio mica i cioccolatini" con questo slogan i tifosi di Terni, città operaia delle acciaierie, si rivolgevano in un derby contro gli storici rivali di Perugia, città borghese della perugina. Ogni città ha il suo simbolo, e quello di Terni non è stato un monumento, ma l'acciaio e la sua industria. Essa per oltre un secolo ha determinato lo sviluppo sociale, culturale, urbanistico ed economico di tutta la conca ternana. Intorno alle acciaierie è nata una città, una tradizione metalmeccanica e della lavorazione del ferro, ma anche un gruppo industriale, la "Terni", che è stata fino ad epoche recenti uno dei poli siderurgici, chimici e idroelettrici più importanti d'Europa. Poi è cominciata la stagione dello smembramento dei settori societari, dell'arrivo delle multinazionali, della delocalizzazione e della crisi dell'industria pesante e del sistema socio economico ad essa legato. Questo è il racconto per immagini su ciò che ne è conseguito e su ciò che ne è rimasto, una parabola sullo scontro di un modello di sviluppo industriale con la globalizzazione.

Week 1

  • Terni
  • deposito di stoccaggio per il carburo

Week 2

  • saldatore
  • operai acciaierie Tyssen
  • officina metalmeccanica

Week 3

  • zona Sabbione
  • quartiere popolare di Borgo Bovio costruito per alloggiare gli operai AST
  • bambini giocano su un prato di fronte all'ex stabilimento polymer

Week 4

  • Leonardo sul suo balcone di casa di fronte agli stabilimenti ex Polymer in cui è stato operaio per 40 anni quando vi lavoravano circa 3500 persone
  • Operai della Basell, una della multinazionali insediate nella ex polymer, con la lettera con cui gli viene comunicata la fine della cassa integrazione
  • Operai della Basell assistono al tavolo istituzionale convocato dopo che l'azienda ha decisione il 23 Dicembre scorso di chiudere il comparto di terni

Week 5

  • La Frazione di Papigno e i suoi tetti resi neri dalle ceneri della fabbrica dove venivano prodotti carburo per le acciaierie e calciocianamide
  • Il borgo di Papigno con la sua vallata è stata una delle aree a pagare il prezzo ambientale e sociale più alto all'industrializzazione
  • Roberto operaio nei forni di carburo alle sue spalle "lo respiravamo e lo avevamo addosso, bastava nulla per bruciare vivi come una torcia umana"

Week 6

  • il primo risultato del passaggio della conca Ternana da economia rurale a economia industriale fu lo svuotamento delle campagne
  • Le radici rurali non si sono perse, Marco operaio TK da qualche anno fuori dalla fabbrica, ha ripreso a lavorare la terra di famiglia
  • Umberto ex operaio delle acciaierie aiuta la pensione potando gli Ulivi, attività che aveva imparato da giovane prima di entrare in fabbrica

Week 7

  • Gli stabilimenti della ex Terni Chimica "TIC", chiusi nel 2008 dalla multinazionale "YARA", si estendono per 24 ettari e vi erano occupate fino a 3000 persone
  • Gianni, ex dipendente TIC e Yara nel deposito di stoccaggio e lavorazione dell'Urea e dei nitrati
  • Una società di nuovo di Terni sta riconvertendo parte dell'area ex "TIC" per produrre energia verde e smaltire i rifiutiplastici

Week 8

  • Palazzina costruita negli anni '40 all'interno del quartiere popolare Italia realizzato per alloggiare gli operai delle acciaierie
  • Terni alla fine dell'800 era un Borgo rurale, a traino delle industrie che vi sorsero in poco più di 70 anni passò da 16.000 a oltre 100.000 abitanti
  • Quartiere popolare Matteotti costruito dalla società Terni

Week 9

  • pullman di pendolari per le acciaierie
  • Gino operaio in pensione delle accierie nel centro sociale per i dipendenti Ast nel quartiere popolare Matteotti
  • Umberto ex saldatore della "meccaniche Bosco" a 
lavoro nella propria officina

Week 10

  • Il "palazzone" costruito a Terni 
alla fine dell'800 fu il primo grande edificio abitativo realizzato 
appositamente per alloggiare gli operai della conca ternana
  • Molti edifici operai sono stati riconvertiti a case popolari, Terni è una delle città anagraficamente più vecchie d'Italia
  • Il villaggio Matteotti commissionato negli anni '70 dalla società Terni, venne pensato come rilettura moderna del villaggio operaio rurale circostante

Week 11

  • L'ingresso ferroviario alle acciaierie
  • lingotti di 500 tonnellate l'uno fuori agli altiforni
  • Reparto della tornitura dei lingotti di acciaio

Week 12

  • La pressa più grande d'Europa a lavoro su un lingotto di acciaio
  • Luca manovra il carroponte che trasporta i lingotti nella fase di lavorazione
  • Le acciaierie nonostante i forti tagli dei reparti sono ancora il perno economico di Terni, una città ancora legata alle sue radici d'acciaio