Claudia Mozzillo
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Napoletana doc, trapiantata a Londra, classe ’79. Ho una visione romantica della fotografia e l'esigenza di fermare dei momenti che mi colpiscono, archiviarli e ritornare a guardarli ogni volta che ne ho voglia. Dopo una gavetta di dieci anni in pubblicità come art director, intraprendo la mia rivoluzione, una specializzazione in Fine Art Photography a Londra. I miei sono progetti e reportage intimi e iperrealisti, gli ambienti e gli oggetti fotografati parlano di un tempo perduto, quasi abbandonato. Mi faccio “invisibile” in spazi urbani e domestici riservatissimi, per invitare lo spettatore a guardare soggetti colti in momenti di forte intensità quotidiana, mentre compiono azioni normali e necessarie. Sono sempre molto attenta alla composizione dell’immagine nella sua interezza, scelgo con cura e precisione fotografie che costituiscono interessanti frammenti testamentari.
La ballata dei colletti bianchi
Londra è stata da sempre la capitale indiscussa della finanza mondiale, punto di riferimento per migliaia di bankers, operatori finanziari e speculatori in cerca di guadagni facili a decine di zeri. Falangi di professionisti in abito scuro, bombetta e ombrello marciano a passo veloce per il cuore finanziario della città, la City, scandendone il ritmo delle giornate. Palazzi che diventano sempre più alti, auto sempre più veloci, settimane di lavoro e week end di festa sfrenata si alternano e foraggiano le ambizioni di questo esercito in bianco e nero. Come in tutte le storie avvincenti arriva ad un certo punto un brusco cambiamento, il climax che muta i destini dei protagonisti. La crescita esponenziale della ricchezza e delle ambizioni di potere di questa ennesima generazione di bankers si confronta difatti pesantemente con la realtà. Nel 2008, anno di crisi globale del sistema bancario e finanziario internazionale, il ritmo trionfale, sinfonico, di questa immaginaria orchestra di banchieri in abito scuro, comincia a rallentare, il tumultuoso vortice di voci, macchine di lusso, tintinnio di champagne e suonerie di cellulari si trasforma in una ballata sincopata, mesta. Le schiene forgiate da costosissimi personal trainer si piegano a raccogliere scatoloni di oggetti ammassati in fretta e furia dagli uffici che si svuotano man mano che la crisi aumenta la sua morsa. I colori cambiano, il ritmo veloce diventa confuso, affannoso e lentamente la città comincia ad adattarsi alla nuova situazione. E' questo che attrae la mia curiosità, punto di partenza per la mia ricerca. In questi anni comincia a diffondersi la consapevolezza di quanto sia intricato il percorso da intraprendere sulla strada del potere. E’ come scalare una montagna troppo ardua per permettersi di fermarsi anche solo a riprendere fiato, ma senza sapere, al contempo, cosa ci sarà al di là della vetta. E' qui che il mio obiettivo comincia a fermarsi, per le strade della city di Londra, città-laboratorio, palcoscenico principale dei destini del mondo e dei bankers, protagonisti inconsapevoli di questa moderna ballata.
