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One Camera, One Lens, One CitY

Giancarlo Malandra

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Mi chiamo Giancarlo Malandra, sono nato a Chieti nel 1968 e vivo a Giulianova. Inizio a fotografare nel 2005 e ottengo numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui il Grand Prize al concorso “Urban Photographer of the year” 2009 (UK), il 1° premio portfolio al Concorso Nazionale “Trofeo Pontevecchio” Bologna 2009 e il 2° premio portfolio e foto singola nei “Gran Prix della fotografia” 2009 e 2010. Ho partecipato alla monografia FIAF “L’Abruzzo dei fotografi” (2008) e con un reportage di oltre 50 immagini alla realizzazione del volume “3:32 i segni del terremoto” (2010). Nel 2011 il reportage “Il mare, la nostra vita”, realizzato a bordo di un peschereccio, è stato selezionato per il n.40 di Witness Journal, la più importante rivista on-line di fotogiornalismo in Italia. Nel 2011 il mio reportage sulla festa di San Domenico a Cocullo (AQ) è stato pubblicato dal Touring Club Italiano. Ho al mio attivo diverse mostre collettive e personali. Web: www.giancarlomalandra.it

La città negata

Il sisma del 6 aprile 2009 ha modificato il tessuto sociale della città de L'Aquila. Stiamo assistendo ad una divisione sempre più marcata tra il centro storico, chiuso in un indefinito programma di recupero, e la nuova periferia che cresce a dismisura. Il rischio è che vado perso per sempre, oltre al patrimonio artistico, anche quel patrimonio di relazioni personali e di identità dei cittadini aquilani.

Week 1

  • La zona rossa di Porta Bazzano.
  • Piazza Duomo, il cuore della città. Ore 9.30: deserta.
  • I militari presidiano il centro storico.

Week 2

  • Via XX Settembre, il traffico scorre tra gli edifici non più agibili.
  • Uno dei container di "Piazza d'Arti", spazio creato per ospitare le associazioni che hanno perso le loro sedi nel centro storico.
  • Insediamento antisismico del Progetto Case di Coppito.

Week 3

  • Progetto Case, insediamento di Paganica.
  • Ragazzi dell'insediamento di Bazzano. La mancanza di punti aggregativi è molto sentita dai giovani.
  • Progetto Case, insediamento di Bazzano.

Week 4

  • Un negozio abbandonato nel centro storico.
  • Un edificio completamente ingabbiato.
  • In attesa del sopralluogo in un edificio lesionato.

Week 5

  • Fabrizio vive nello spazio occupato di Casematte, nell'ex Ospedale Psichiatrico. Non ha mai accettato nessuna sistemazione alternativa.
  • Il laboratorio multimediale di Casematte, fondamentale per l'attività di informazione del Comitato 3e32.
  • Mattia, uno dei leader del Comitato 3e32, all’interno di Casematte. Dietro di lui la famosa scritta "YES WE CAMP!" esposta durante il G8.

Week 6

  • Una riunione del comitato cittadino sotto la tenda della Protezione Civile in Piazza Duomo.
  • Il Prof. Colapietra non ha mai lasciato la sua casa nel centro storico e si batte contro l'abbandono della città da parte dei suoi concittadini.
  • Azione nella zona rossa del centro storico.

Week 7

  • Moduli Abitativi Provvisori (MAP) a Pianola, una frazione de L'Aquila. Nei MAP sono ospitate circa 2800 persone.
  • Gianni vive da due anni in un MAP con la moglie e le due figlie. Dalla finestra si intravede la sua casa, dove spera di tornare entro un anno.
  • Snowboarding sulla scalinata innevata di San Bernardino, una occasione per riappropriarsi di un pezzo di città.

Week 8

  • Marco,come tanti aquilani dopo il sisma si è tatuato simboli della città.Sul suo corpo il rosone di S.Giusta e la mappa della città antica
  • Giampaolo Giuliani con le ricerche sulla previsione dei terremoti ha diviso la comunità scientifica,sostenendo la prevedibilità del sisma del 6 aprile
  • Theano,una ragazza di origine greca,clown dell'Ass. "Artisti Aquilani",animatrice della festa di Carnevale in una Piazza Duomo finalmente chiassosa

Week 9

  • Marcella, 87 anni, al balcone dell'hotel che la ospita. Ha timore di dover andare a vivere da sola in uno dei nuovi quartieri periferici.
  • Alessandra vive da 3 anni in hotel. Ha finalmente ricevuto la telefonata con la quale le hanno comunicato l’assegnazione dell’alloggio provvisorio.
  • Felice davanti alla sua casa dove vive nonostante sia stata dichiarata inagibile. “Sono nato qui e non la lascerò mai”.

Week 10

  • Il sindaco Cialente nel suo studio si prepara alle primarie del centrosinistra e alle elezioni amministrative, le prime dopo il sisma
  • Luana, biologa dell’Università dell’Aquila, si occupa di ricerca sul cancro. Dopo il sisma ha deciso di rimanere in città e di prendere la residenza
  • Una delegazione di architetti peruviani in visita all’interno del Palazzo del Governo studia i metodi di messa in sicurezza utilizzati a L’Aquila

Week 11

  • Con la perdita di strutture adeguate, l’appartamento del primo violino Jutka si trasforma in sala prove dell’orchestra “Gli archi del Cherubino”.
  • Massimo, pittore e scultore, fra le sue “pupazze” di cartapesta. Il sisma ha distrutto il suo laboratorio ma non la sua creatività.
  • Restauratrice lavora a un affresco nella cella di San Bernardino.Sono oltre 5000 le opere d’arte messe in sicurezza dalla Sovrintendenza dopo il sisma

Week 12

  • Francesco, vigile del fuoco, torna per la prima volta davanti alle macerie della casa in cui effettuò il primo soccorso dopo la scossa delle 3.32.
  • Piergiorgio davanti alla Casa dello Studente, dove lavorava come portiere. E’ rimasto sotto quelle macerie per più di 5 ore.
  • Gianluca vive da solo in un alloggio provvisorio. Quella notte si è salvato per miracolo, ma il terremoto gli ha portato via i genitori e la sorella.