Simone Lombardo
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Nasco a Cernusco Sul Naviglio (MI) il 28-01-1978. Frequento l'istituto tecnico aeronautico National Avio School dove mi diplomo come perito alla navigazione aerea. Terminati gli studi superiori decido di trasferirmi a Londra per frequentare il Central Saint Martin School, college di arti fotografiche, dove coseguirò un BA in fotografia di moda. Una volta tornato in Italia inizio subito a confrontarmi e collaborare con prestigiosi professionisti del settore, ma mi accorgo ben presto che la passione per il reportage sociale e il foto giornalismo prendono il sopravvento e decido di dedicare tutte le mie energie verso quest'unica direzione. Nel Giugno del 2009 in collaborazione con un ”Sogno per la strada , associazione umanitaria realizzo un reportage fotografico sulle dure condizioni di vita dei bambini di strada, con gravi problemi di tossicodipendenze e baby prostituzione in Ecuador, nella città di Santo Domingo de los Colorados. Nel Gennaio del 2010 in collaborazione con l'esercito italiano realizzo un reportage fotografico in Kossovo per documentare le condizioni attuali del territorio e dei suoi abitanti a dieci anni dalla fine della guerra. Nel Giugno del 2010 espongo al Festival di Fotogiornalismo di Atri, tra le fila di Reporter Senza Frontiere (RSF). Nell'Agosto del 2010 in collaborazione con l'Esercito Italiano realizzo un reportage fotografico nel sud del Libano per documentare l'operato dei nostri soldati sul territorio e per poter fotografare le condizioni di vita della popolazione libanese in continua tensione con Israele. Nel Settembre 2011 in collaborazione con la Polizia di stato realizzo un reportage fotografico a Scampia, Napoli, per documentare il grande problema legato al consumo di stupefacenti. Attualmente realizzo reportage in collaborazione con l'esercito italiano, Carabinieri, Polizia di Stato e con associazioni umanitarie non governative
Suzette
Milano, stazione Garibaldi, i mille suoni dei treni, il giallo del semaforo che lampeggia, i sogni, le speranze di una ragazza, il suono incessante di quelle banconote che corrono veloci e passano di mano in mano come fossero il Santo Graal. Ad una signora non si chiede l'età. Suzette viene dal Brasile ed è una transessuale che sopravvive vendendo il suo corpo ad altri corpi che il più delle volte vestono la fede nuziale. Milano è il suo mercato, è il bancone delle offerte speciali, la città che ha scelto per provare a essere. La città composta da quelle persone e da quelle macchine che quasi senza sosta si fermano per chiedere, domandare e assaggiare velocemente e avidamente. Le strade, il buio del giorno, l'arancio sintetico dell'illuminazione stradale, luce rossa tra pareti domestiche. I colori invertiti nelle mille sfumature del bianco e del nero raccontano la storia, la quotidianità e l'intimità di un essere di una vita, a volte, troppe volte al limite. Ma Suzette non è solo un corpo in vendita, è una donna, una persona in cerca di una vita, la sua vita.
